Archivio mensile:marzo 2013

Nonostante tutto

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Ma in fondo fa bene pensare che nonostante tutto il dolore, 
l’esasperazione, la frustrazione della nostra esperienza, nonostante la sofferenza e le bastonate e la precarietà di questi anni, nonostante tutto questo, la vita si rivela ogni tanto come una sottile e delicata vibrazione che raccorda e uniforma il tono di diverse esperienze e diverse storie. In fondo fa bene pensare che alla base dei nostri percorsi scorre una delicata armonia che ci fa incontrare e che va semplicemente rispettata anche se dura un attimo. 

PIER VITTORIO TONDELLIcancello

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Disoccupazione portaci via…

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Ieri sera, essendo tornata presto a casa, ho visto in tv i Gremlins, fin qua tutto normale, se non fosse che ad un certo punto, dopo aver visto il protagonista, un ragazzo di circa 20 anni, andare a lavoro, mi sono girata verso mia sorella e le ho chiesto, così spontaneamente: “Ma ‘stò quì perchè  a quest’età va a lavoro?!?”.

Dopo 10 secondi mi sono resa conto che il film era degli anni’80, e che all’epoca era assolutamente normale avere un lavoro a 20 anni…….cioè si è così radicata in me, come in tanti ragazzi della mia età, l’idea che non avremo mai un lavoro,  probabilmente, che è ormai diventata una forma mentis!!!

Per me, che pur di non stare con le mani in mano preferisco prendermi 18 lauree, e per la mia generazione tutta laureata ma senza lavoro…che merdaaa!!

disoccupazione

 

Verità inconfutabili – parte 2

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È un fatto importante, ancor che comunemente noto, che le apparenze molto spesso ingannano. Per esempio, sul pianeta terra, l’uomo ha sempre pensato di essere la specie più intelligente del pianeta, quando invece era la terza. Secondi in ordine di intelligenza: i delfini, i quali, alquanto singolarmente, erano a conoscenza da tempo dell’imminente distruzione del pianeta terra. Avevano tentato più volte di avvertire l’umanità del pericolo, ma i loro segnali venivano interpretati come simpatici tentativi di colpire il pallone o fischi per ottenere succulenti bocconcini. Così alla fine decisero di lasciare la terra coi loro mezzi. L’ultimo messaggio in assoluto venne interpretato come un incredibilmente sofisticato tentativo di doppio salto mortale rovesciato nel cerchio fischiando l’inno americano, ma in realtà il messaggio era questo: addio e grazie per tutto il pesce.

da “Guida galattica per autostoppisti”